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Impedire ogni occasione di moltiplicazione della zanzara per contrastarla efficacemente

foto di una zanzara

Le zanzare sono sempre state diffuse soprattutto in un'area umida come la pianura padana, caratterizzata da una fitta rete di fiumi, canalizzazioni irrigue, scoli domestici, marcite, cave, ecc.

Negli ultimi decenni, alle zanzare crepuscolari (Culex), si sono aggiunte e consolidate alcune specie diurne (Aedes caspius e albopictus) che, per le loro caratteristiche biologiche e l’aggressività, hanno incrementato la molestia verso i cittadini. Ma la zanzara tigre non è più solo un elemento di disturbo ma veicolo di trasmissione dell'infezione.

Anche quest’anno più che mai, oltre a ricordare l’epidemia di Chikungunya (di cui la zanzara tigre è l’insetto vettore) verificatasi negli anni passati in Romagna non si può non citare il rischio da altre patologie virali trasmesse dalla zanzara come Dengue e Virus Zika. Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi sono simili a quelli influenzali e passano entro pochi giorni. Nell’infezione da Zika la preoccupazione è legata al fatto che questo virus contratto durante la gravidanza può essere legato alla microcefalia, una grave malformazione che colpisce i neonati.


Le zanzare possono infettarsi con microrganismi patogeni nell’atto della puntura di un soggetto malato e trasmettere il patogeno, ad un altro ospite, nel momento della puntura successiva. È in questo modo che si mantengono in natura una varietà di agenti causali di malattie dell’uomo quali Malaria, Filariosi linfatica, Dengue, Zika , Chikungunja e West Nile.


Anche nel 2016 in Emilia-Romagna il Sistema di sorveglianza sanitaria ha intercettato casi di malattie trasmesse da zanzara tigre, rilevati in cittadini provenienti da paesi dove sono in corso epidemie di queste patologie. In particolare sono pervenute ai Dipartimenti di Sanità pubblica 143 segnalazioni totali di cui i casi sono stati: 29 di Dengue (24 confermati e 5 probabili), 4 di Chikungunya (2 confermati e 2 probabili) e 11 di Zika (9 confermati e 2 probabili). In particolare nella provincia di Modena lo scorso anno sono stati 4 i casi umani importati di Dengue e 3 di Zika virus.

 Lo sviluppo di un' epidemia dovuta a questo tipo di virus dipende da:

  • dalla presenza della zanzara nel territorio;
  • dalle azioni e abitudini di vita della popolazione (impegno a collaborare alla riduzione dei focolai di sviluppo larvale; utilizzo dei larvicidi, utilizzo dei mezzi di protezione individuale contro le punture degli insetti, ecc.)
  • dalle attività di disinfestazione promosse dall’ente pubblico

A questo scopo la circolazione dei virus che causano queste malattie è stata tenuta finora sotto controllo dalla collaborazione e dal lavoro sinergico dei Comuni e delle Aziende AUSL che hanno attuato quanto previsto dai piani regionali.
Per mantenere questo buon risultato è però fondamentale proseguire, anche per il 2017, l’attività di tutela della salute pubblica, come Amministrazione Comunale, aderendo alla campagna promossa e coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, e adottando un piano di lotta per limitare la riproduzione dell'insetto nelle aree pubbliche.

E' accertato che la zanzara tigre depone le uova (fino a 300 - 400 per insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (come, ad esempio a seguito di precipitazioni metereologiche), e che nel giro di pochi giorni da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti.

Per ridurre al minimo le possibilità che anche a Modena la zanzara tigre possa trasmettere questa infezione virale, l'Amministrazione Comunale ha adottato un'apposita ordinanza e un piano straordinario di lotta nelle aree pubbliche, mirato a limitare la riproduzione della zanzara.

La sola azione del Comune di Modena non è sufficiente a contenere il fenomeno delle infestazioni, perché tutti gli interventi riguardano solo una parte del territorio, pertanto occorrono una presa di coscienza e una diretta assunzione di responsabilità da parte di enti, istituzioni, società, aziende, ospedali, centri e associazioni sportive, amministratori condominiali e di tutti i cittadini, che dovrebbero seguire alcune semplici norme di comportamento indicate nell’Ordinanza Comunale.

Ogni aspetto della Campagna di sorveglianza e lotta contro le zanzare è definito in accordo con le linee guida della Regione Emilia-Romagna.
L’Assistenza Tecnico Scientifica ai progetti di sorveglianza e lotta alle zanzare nel Comune di Modena è stata affidata al Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore (BO).
Il monitoraggio si svolge con la collaborazione degli Ecovolontari (GEVV), che da tempo, riguardo ai temi ambientali, rappresentano un punto di riferimento importante per tutti i cittadini.

Cosa fa il Comune

Cosa deve fare il cittadino

Guarda il video

Gesti semplici, che tutti possiamo fare per evitare a noi e gli altri di essere punti dalla zanzara tigre.
Giovanni Casaletti, direttore dell'igiene pubblica dell'Ausl di Modena, in modo semplice, spiega quali semplici azioni possiamo compiere.

Per approfondire

Guarda il servizio di Trc: Zanzare: piccoli morsi, grandi rischi

Video intervista a:

  • Cristina Mussini responsabile Malattie infettive del Policlinico di Modena
  • Giovanni Ceccarelli responsabile Centro trasfusionale del Policlinico di Modena
  • Daniela Barbieri responsabile Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena