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1 dic - Seminario Economia PDF

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1° Gennaio 2017: Presidenza maltese del Consiglio UE

Dal 1° gennaio 2017 la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea passerà a Malta, per la prima volta da quando il paese è entrato nella UE nel 2004. Malta sarà il terzo paese del cosiddetto “Trio”, formato dalle presidenze olandese, slovacca e maltese. 

Le priorità della Presidenza maltese rispetto alle politiche giovanili saranno: il ruolo dei giovani nel quadro dell’Agenda per le Nuove Competenze, l’attuazione delle raccomandazioni principali per le conferenze giovanili, il 5° ciclo del Dialogo Strutturato e la revisione di medio termine della Strategia per i Giovani. 

Per ulteriori informazioni: http://www.eu2017.mt/en oppure https://www.facebook.com/EU2017MT/

Asse 2 - Banda ultralarga, aree finanziate

La Regione Emilia-Romagna, seguendo l'obiettivo dell'Azione 2.1.1 POR FESR 2014-2020, intende favorire la competitività delle imprese del territorio, tramite la realizzazione di infrastrutture di rete pubbliche in fibra ottica.

Il 15 aprile si è conclusa la procedura di candidatura da parte degli enti locali delle aree produttive, artigianali o industriali definite "bianche" o "a fallimento di mercato", ossia quelle aree in cui le infrastrutture per la banda larga sono inesistenti e nelle quali è poco probabile che le stesse saranno sviluppate nel prossimo futuro da parte degli operatori di mercato.

In questi giorni la Giunta regionale  ha approvato la graduatoria delle aree ammesse e che verranno dotate di banda ultralarga; per un totale di 160, le aree segnalate per provincia sono 35 a Bologna, 19 a Ferrara, 15 a Forlì-Cesena, 28 a Modena, 10 a Parma, 13 a Piacenza, 21 a Ravenna, 18 a Reggio Emilia e una a Rimini.

In particolare il Comune di Modena ha segnalato 4 aree di importanza strategica per lo sviluppo economico locale: zona industriale Modena Nord, comparto industriale PIP10, Fiera e San Damaso.

La realizzazione degli interventi è sostenuta con i fondi del Programma operativo regionale Fesr 2014-2020, che complessivamente destina allo sviluppo dell’ICTe all’attuazione dell’Agenda digitale 26 milioni di euro.

 

Delibera di Giunta regionale 1070/2016

ASSE 4 - graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

candidature con scadenza 05/08/16

E' stata approvata la graduatoria dei progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici candidati sul bando dell'Asse 4 del Por Fesr alla scadenza del 5 agosto 2016
Sono stati selezionati 39 progetti, presentati da Comuni, Province, Ausl e Acer, per un contributo complessivo pari a 4.452.910,66 euro.  

Graduatoria

 Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati due interventi:

- uno del Comune di Modena per la riqualificazione energetica degli edifici comunali ex Enel ed ex AEM presso il comparto ex AMCM di Modena (178.306,56 euro);
- uno del Comune di Castelnuovo Rangone per la riqualificazione energetica della scuola Leopardi (66.645,00 euro).

 

Asse 4 - Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema produttivo

L'Asse 4 del POR FESR della Regione Emilia-Romagna vuole incentivare l'efficienza e il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili sia da parte degli enti pubblici che delle imprese in un'ottica di sviluppo sostenibile del territorio regionale.

I risultati che si intendono ottenere sono: ridurre i consumi energetici dei processi produttivi delle imprese industriali e degli edifici pubblici del 20% e innalzare la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese del 20% e per l’autoconsumo del 25%.
Le risorse destinate all’Asse ammontano a € 104.379.054.

 

Per maggior informazioni consultare il sito della Regione nella sezione POR FESR:

 

Bandi aperti o in corso: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/bandi

ASSE 5 - approvata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti previsti dal Por Fesr 2014-2020 per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali.

I contributi concessi complessivamente ammontano a oltre 32 milioni di euro. Oltre 10 milioni sono destinati a 6 progetti che riguardano le aree naturali e 22 milioni di euro a 18 progetti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati due interventi:

- uno del Comune di Modena per la realizzazione della sede di Emilia-Romagna Teatro Fondazione (2.850.000 euro);
- uno del Comune di Sassuolo per la riqualificazione del castello e della Galleria estensi di Sassuolo (452.295 euro).

 

Scarica la graduatoria dei progetti finanziati

Auguri_Aleppo

Auguri_Aleppo
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Cartolona_4 ottobre_REC.pdf

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Cities for life 2016

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CitiZEN: Modena partecipa a un progetto europeo per la mobilità sostenibile

CitiZEN (Sustainable Mobility for Citizens in Europe) è un progetto co-finanziato dal programma europeo “Europa per i cittadini” il cui obiettivo è creare un gruppo di lavoro tematico permanente sulla mobilità urbana, per affrontare il tema dello sviluppo e dell'aggiornamento dei Piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS) da parte delle autorità locali e per promuovere la mobilità sostenibile a livello europeo.

Il progetto, che si concluderà a maggio 2017, vede il coinvolgimento come partner del Comune di Modena e di altre e 5 città europee: Milton Keynes (Regno Unito); Zara (Croazia); Bistrita (Romania); Vaxjo (Svezia); Cacak (Serbia).

A coordinare il progetto è Energy Cities, la rete europea da anni impegnata sui temi della sostenibilità energetica e ambientale di cui il Comune di Modena è membro dal 1998.

Nel quadro di CitiZEN verranno realizzate attività di sensibilizzazione e divulgazione nelle città europee partner del progetto.

In particolare, nel 2016 il Comune di Modena organizzerà un evento internazionale sul tema della mobilità sostenibile.

 

Per saperne di più:

http://www.comune.modena.it/musa/progetto-citizen

http://www.energy-cities.eu/CitiZEN-Sustainable-Mobility-for

delibera gr 1070/2016

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Delibera RER 18_2016

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file22909.pdf

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Fondi EU - Il Comune di Modena riconosciuto come esempio d'eccellenza

Il Comune di Modena è stato individuato dall’Osservatorio e-Government della School of Management del Politecnico di Milano come una delle migliori realtà nazionali a cui ispirarsi in merito alla gestione dei finanziamenti diretti dell'Unione europea, grazie alle competenze, all’esperienza e all’organizzazione dell’Ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali, al lavoro sin dal 1996.

L’indagine è presentata all'interno del workshop “Governance dell’Innovazione negli Enti locali” organizzato a Milano martedì 28 giugno 2016 nell’ambito della sesta edizione dell’Osservatorio e-Government del Politecnico di Milano.

L’obiettivo era rilevare le modalità con le quali gli enti locali gestiscono i progetti di innovazione, con particolare attenzione alla capacità di innovare attraverso la partecipazione a progetti europei. L’esperienza del Comune di Modena sarà raccolta nel report di sintesi dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio, che sarà divulgato a partire da febbraio 2017.

"Si tratta di un riconoscimento importante, che dimostra come Modena rappresenti in Italia un modello che fa scuola in termini di innovazione nel campo delle politiche e  delle progettualità", afferma il Gian Carlo Muzzarelli sottolineando: "Questo risultato giunge in un momento in cui la fiducia nei confronti del processo di integrazione europea è in forte calo, come gli esiti del referendum che si è svolto la settimana scorsa nel Regno Unito hanno ampiamente dimostrato. Ma io ribadisco che Modena è ancora in prima linea sui temi europei e continuerà a lavorare con costanza e decisione per intercettare i fondi, intessere relazioni internazionali al fine di costruire insieme ad altre città soluzioni innovative a problemi comuni, promuovere i valori e gli ideali della cittadinanza europea".

Programma del workshop

Giornata Imbeni 2016

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Locandina 2 dic 2016

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POR FESR ASSE 6: al via a Modena il cantiere per il recupero dell'edificio ex AEM

Venerdì 9 settembre è stato inaugurato a Modena il cantiere per il recupero dell’edificio ex Aem, in cui sarà realizzato il Laboratorio Aperto sui temi della cultura, dello spettacolo e della creatività.

Sono intervenuti il Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, l’Assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, l'Assessora alle Attività produttive, Palma Costi, e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Paolo Cavicchioli.

Il Laboratorio Aperto di Modena è uno dei dieci che nasceranno in altrettante città dell’Emilia-Romagna grazie a interventi finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Unione europea con 16,6 milioni di euro del Por Fesr 2014-2020.

I Laboratori Aperti sono luoghi attrezzati con soluzioni tecnologiche Ict e puntano a favorire lo sviluppo digitale delle città e dei servizi offerti, con la partecipazione attiva di cittadini, imprese, pubblica amministrazione, mondo della ricerca e terzo settore sui temi dell’accesso ai servizi, della mobilità e della formazione.

Il primo stralcio dell’intervento, per un costo di due milioni e 400 mila euro, è finanziato per un milione e 800 mila euro con il contributo del Por Fesr e per 600 mila euro dal Comune.

Oltre a manutenzione straordinaria, restauro e rifunzionalizzazione dell'ex centrale, si prevede l'allestimento e la gestione del Laboratorio che sarà operativo almeno fino al 2025, come previsto dall’Unione europea.

 

Invito

Premi Horizon per la Ricerca e l'Innovazione

La Commissione europea ha lanciato alcuni Premi Horizon volti a valorizzare le iniziative di chi riesce a stimolare l'innovazione e a trovare soluzioni ai problemi più rilevanti per i cittadini europei.

Questo tipo di competizione scientifica è un modo per sostenere e accelerare il cambiamento nel mondo ed è un importante motore per l'innovazione nei settori pubblico, privato e filantropico.

Ad oggi, i premi aperti sono:

Premio: 3,5 milioni di €               Scadenza: 20 agosto 2019

Premio: 1,5 milioni di €                Scadenza: 3 aprile 2019

Premio: 1 milione di €                  Scadenza: 3 aprile 2019

Premio: 750 000 €                         Scadenza: 28 settembre 2018

Premio: 1 milione di €                  Scadenza: 12 settembre 2017

 

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?pg=home

     

     


    PSR 19 febbraio 2016_invito

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    Save@work - un progetto europeo per risparmiare energia

    Dal 1° marzo 2016 al 28 febbraio 2017 si svolge la gara di risparmio energetico del progetto europeo Save@work.

    Alla gara prendono parte ben 180 edifici nei 9 Paesi europei partner del progetto (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Regno Unito, Svezia e Ungheria).

    Si tratta di una competizione volta a dimostrare come sia possibile risparmiare energia sul posto di lavoro, attraverso l'adozione di comportamenti consapevoli e sostenibili da parte dei dipendenti.

    Fra i partecipanti alla gara c'è anche il Comune di Modena, con i seguenti edifici: Direzionali Cialdini 2 e 3; Direzionale Galaverna; Palazzo Municipale.

    Save@work è finanziato dal programma europeo Horizon 2020.

    Per l'Italia, partner del progetto è l'Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo sostenibile di Modena (AESS).

     

    Vai al sito di Save@work


    STARTUP EUROPE AWARDS - Premio speciale al Comune di Modena

    Startup Europe Awards è un’iniziativa della Commissione e del Parlamento Europeo e si inserisce in una serie di azioni coordinate, sviluppate e disseminate da Startup Europe. Si tratta del progetto della stessa Commissione Europea che garantisce sostegno e accesso alle informazioni a tutte le startup del continente, e che ha come finalità quella di dare la maggiore visibilità possibile alle idee d’impresa più innovative. L’obiettivo generale è quello di creare le migliori condizioni per costruire un vero “continente delle startup”, in grado di competere a livello globale.

     

    Si è infatti svolta a Milano presso l’Auditorium Gio Ponti la finale nazionale del premio che ha assegnato i 10 posti disponibili per partecipare al round conclusivo che si svolgerà nei primi mesi del prossimo anno a Bruxelles. Un altro importante riconoscimento è andato alla città di Modena. La nostra, infatti, è una delle realtà più attive in Italia sul fronte delle nuove imprese: a metà 2016 erano 145 le startup innovative insediate sul territorio, posizione equivalente al sesto posto nazionale, prima tra i non capoluoghi di regione. Risultati che confermano la predisposizione dei modenesi all’innovazione e all’imprenditorialità, e che derivano anche dalle scelte e dall’impegno che le istituzioni del territorio hanno messo in campo negli anni. Per questo Startup Europe ha deciso di assegnare al Comune di Modena il Premio Speciale #SEUAItaly2016 Virtuous Public Authority, “Per aver creduto, prima di altri, nelle potenzialità delle imprese innovative, per aver sostenuto con concretezza e continuità le attività dedicate e i programmi di accelerazione sul territorio, per aver creato direttamente spazi specifici dove far crescere e incontrare le nuove idee d’impresa”.

     

    Un bel dì saremo. L’azienda è di tutti e serve a tutti.

    Dopo Il ratto d’Europa (2012-13) e Carissimi Padri… (2015), è in partenza il nuovo progetto di Emilia-Romagna Teatro dedicato ai grandi cambiamenti sociali, urbanistici e culturali che hanno riguardato la città di Modena nel '900.

    Un bel dì saremo costituisce un innovativo percorso di teatro partecipato, con cui gli attori Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia e Simone Tangolo, coinvolgeranno associazioni, istituzioni culturali e enti di varia natura, allo scopo di costruire spettacoli ed eventi culturali inclusivi e aperti a tutta la cittadinanza. 


    Ricordiamo che il progetto culturale Un bel dì saremo, patrocinato anche dal Comune di Modena, accompagnerà, sul piano ideale, il percorso di riqualificazione e rilancio, grazie anche ai Fondi Strutturali dell'Unione europea, dell'area EX AMCM di Modena, dove troveranno sede il nuovo spazio di Emilia-Romagna Teatro e il Laboratorio Aperto dedicato alla ricerca nei campi della cultura, dello spettacolo e della creatività. 

     

    Per maggiori informazioni: http://www.emiliaromagnateatro.com/un-bel-di-saremo-lazienda-e-di-tutti-e-serve-a-tutti/

    MOVECIT: incentivare la mobilità sostenibile dei dipendenti pubblici

    MOVECIT, progetto co-finanziato dal programma europeo “Interreg Central Europe”ha l’obiettivo di promuovere un cambiamento nelle modalità di trasporto dei dipendenti dei Comuni coinvolti nel progetto, incentivando forme di mobilità sostenibile attraverso l'adozione di specifici Piani della mobilità, con particolare riferimento agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti degli enti pubblici. 

    Con il progetto, si vuole contribuire alla riduzione della CO2 e di tutti gli altri effetti negativi legati a una mobilità orientata prevalentemente all'uso del mezzo privato.

    Il progetto, che si concluderà a maggio 2019, oltre al Comune di Modena vede il coinvolgimento di altri enti locali, agenzie e organizzazioni dei seguenti Paesi europei: Repubblica Ceca; Austria; Ungheria; Slovacchia; Germania.

    A coordinare il progetto è la Development Agency Sinergija, organizzazione senza scopo di lucro fondata nel febbraio 1998 come agenzia di sviluppo locale per la promozione dello spirito imprenditoriale, per il coordinamento dell'economia e per lo sviluppo rurale in Slovenia.

    MOVECIT prevede diverse attività come: l'analisi dei diversi aspetti legati alla pianificazione e alle politiche di mobilità sostenibile, compreso il coinvolgimento degli stakeholder locali; l’elaborazione di un Piano della mobilità da adottare nei comuni coinvolti nel progetto; la realizzazione di azioni pilota; la definizione di una metodologia di valutazione e di monitoraggio utile al processo di realizzazione dei Piani della mobilità; lo sviluppo di attività di comunicazione e di diffusione dei risultati.

     Maggiori informazioni sul sito di Interreg Central Europe o sulla pagina Facebook MOVECIT project

     

    ReAcT - ER : Modena partecipa ad un progetto europeo contro la discriminazione

    ReAcT - ER (Rete Antidiscriminazione Territoriale - Emilia Romagna) è un progetto co-finanziato dal fondo “Asilo, Migrazione e Integrazione” (FAMI) 2014-2020lo strumento di finanziamento attraverso il quale la Commissione europea, congiuntamente al Ministero dell'Interno, sostiene e promuove le politiche in materia di immigrazione.

    L'obiettivo del progetto è prevenire e rimuovere eventuali discriminazioni istituzionali che limitino i diritti dei cittadini di Paesi Terzi ed il loro pieno accesso a beni e servizi. A questo scopo, gli operatori ed operatrici dei punti territoriali contro le discriminazioni seguiranno una formazione ed un'attività informativa rivolta sia al personale della Pubblica Amministrazione che ai soggetti delle reti locali, in particolare l'associazionismo del settore dell'immigrazione.

    Il progetto, che si concluderà a marzo 2018, vede il coinvolgimento come partner del Comune di Modena e di altri 6 enti: Università di Modena e Reggio-Emilia (Dipartimento di Giurisprudenza), Comune di Bologna, Comune di Ferrara, Comune di Reggio nell'Emilia, Comune di Ravenna, ASP del distretto Cesena Valle Savio. A coordinare il progetto è la Regione Emilia Romagna.

    Nel quadro di ReAcT-ER verranno realizzate attività di sensibilizzazione e divulgazione nei territori coinvolti nel progetto.

    L'obiettivo finale è rafforzare il Centro e la rete regionale anti discriminazione e provvedere inoltre alla stesura di nuove apposite linee guida.

     

    Per saperne di più:

    https://fami.dlci.interno.it/fami/

    http://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/fondi-europei/fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami

    Bando LIFE 2017

    La Commissione europea ha pubblicato il 28 aprile 2017 l’Invito a presentare proposte (Call for proposals) per l’annualità in corso per le diverse tipologie di progetti dei due sottoprogrammi di LIFE, il Sottoprogramma per l’Ambiente e il Sottoprogramma Azione per il Clima.

    Le proposte possono essere presentate da persone giuridiche aventi sede legale nell’Unione europea. I candidati possono rientrare in tre diverse categorie di beneficiari: 1) enti pubblici; 2) aziende private; 3) organizzazioni non a scopo di lucro, comprese le ONG.

     

    Per i progetti nell’ambito della Call for proposals LIFE 2017 sono a disposizione 373.145.000 Euro (290.895.000 Euro per il Sottoprogramma per l’Ambiente e 82.430.000 Euro per il Sottoprogramma Azione per il Clima). Almeno il 55% delle risorse di bilancio dedicate a progetti sostenuti mediante sovvenzioni di azione nel Sottoprogramma per l’Ambiente sarà destinato a progetti per la conservazione della natura e della biodiversità.


    Per informazioni in italiano sul bando LIFE: http://www.minambiente.it/pagina/call-2017

     

    Per collegarsi al sito del programma LIFE: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2017/index.htm

    Buon piazzamento dell'Italia rispetto ai fondi diretti della UE

    I dati elaborati da Assocamerestero confermano un buon risultato dell'Italia per quanto riguarda i bandi vinti sui programmi a gestione diretta della Commissione europea, a fronte di una capacità limitata dei soggetti italiani rispetto all'accesso ai fondi indiretti.

    Nell'ambito dei finanziamenti su ricerca, innovazione e competitività delle imprese (principalmente all'interno del programma Horizon 2020), l’Italia si situa al quarto posto, con oltre 3.600 bandi vinti. Tuttavia, se si guarda all'ammontare delle risorse ottenute, è la Germania che si impone e si aggiudica il 17% dei 41 miliardi di euro erogati (circa 6,9 miliardi di euro), seguita dal Regno Unito, dalla Francia e dalla Spagna. L’Italia in questa classifica passa alla quinta posizione, ottenendo circa il 12% delle risorse totali (4,8 miliardi di euro).

    Si tratta di un risultato significativo, considerato che, a differenza che per i fondi strutturali, sui fondi diretti non esistono stanziamenti stabiliti a monte per ciascun Paese o Regione, per cui la competizione a livello europeo è totale.

     

    Fonte:

    Il Sole 24 Ore

     

    Terzo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE

    E' stato pubblicato il terzo bando del programma Interreg CENTRAL EUROPE, destinato a progetti di cooperazione in materia di innovazione, strategie per l’economia a basse emissioni di carbonio, risorse naturali e culturali, trasporti e mobilità.

    L’area programma comprende 9 stati, alcuni solo parzialmente: in Italia, ad esempio, sono coinvolte solo 9 regioni (Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

    Possono presentare domanda enti pubblici nazionali, regionali e locali, enti privati (tra cui le imprese), organizzazioni internazionali.

     

    L’obiettivo generale di Interreg Central Europe è migliorare la vita e il lavoro nelle città e regioni dell’Europa centrale coinvolte dal programma. Questo bando è aperto su tutti gli assi prioritari del Programma, ossia:

    - Asse 1: Innovazione per la competitività

    - Asse 2: Strategie a basso contenuto di carbonio

    - Asse 3: Risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile

    - Asse 4: Trasporti e mobilità

     

    SCADENZA per le candidature: 25 gennaio 2018

     

    Per maggiori informazioni: http://www.interreg-central.eu/Content.Node/apply/home.html

    Campagna "60 progetti per 60 anni": realizzazioni concrete nelle città grazie ai fondi europei

    Dal tram di Firenze alla ferrovia Circumetnea, dalla Metro di Napoli ai Tecnopoli per le aziende dell’Emilia Romagna. Dal Grande Progetto Pompei alla riqualificazione della reggia di Venaria Reale. Sono alcuni dei 60 progetti cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento dell’Unione Europea al centro della campagna di comunicazione realizzata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia con la collaborazione di tutte le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali.

    L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni per il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. Una narrazione fatta di immagini con l’obiettivo di dare risalto e raccontare le realizzazioni concrete delle politiche europee in Italia e di migliorare la conoscenza e la percezione dell’utilità dei finanziamenti dell’UE. E dimostrare che, in fondo, l’Europa esiste e si prende cura di noi da più di 60 anni. L’essenza della coesione si declina così attraverso esempi di interventi in ambito sociale, economico e territoriale. Non è il momento di voltare le spalle a quello che in questi 60 anni è stato costruito, ma di rilanciare il progetto europeo, tenendo conto che “l’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme. Essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino una solidarietà di fatto”. 

    Sono la rete dei tecnopoli e i musei di Modena, Maranello e Imola dedicati ai motori i progetti che rappresentano l’Emilia-Romagna nella campagna. Un riconoscimento al ruolo dell’Emilia-Romagna nell’ambito europeo, testimoniato dall’utilizzo diffuso dei fondi europei che, per quanto riguarda la programmazione 2007-2013 appena conclusa, ha raggiunto il 133,05% del tasso di attuazione. 

    Oltre 380 milioni di euro che hanno generato oltre un miliardo di euro di investimenti pubblico-privati, finanziando 3.943 progetti, di cui 191 pubblici e 3752 di impresa. I progetti certificati dall'Ue superano i 500 milioni di euro e hanno creato occupazione, riqualificato il territorio, migliorato l’ambiente e generato un significativo investimento pubblico-privato in settori strategici per l’economia regionale.

     

     Vai alla fotogallery ANSA

     

    Fonte:

    http://www.agenziacoesione.gov.it/it/60_progetti_per_60_anni/60_progetti_per_60_anni.html

    Bando per azioni del Programma Giustizia 2014-2020

    La Commissione Europea ha approvato l’Invito a presentare proposte JUST-AG-2017 concernente sovvenzioni per azioni nell’ambito del Programma Giustizia 2014-2020. Il programma sostiene l'impegno della Commissione per la costruzione di un efficace spazio europeo di giustizia, concentrandosi su attività caratterizzate da un maggior valore aggiunto a livello di Unione. Richiedenti e partner devono essere organizzazioni pubbliche o private, o organizzazioni internazionali legalmente stabilite in un paese ammissibile al Programma Giustizia 2014-2020.

     

    L’Invito prevede l’attuazione dei seguenti topic:

    − JUST-JACC-AG-2017: contribuire all’effettiva e coerente applicazione del diritto penale europeo nell’ambito dei diritti della persona accusata di reato, nonché della vittima di reato; presentazione delle candidature dal 01 giugno 2017 al 12 ottobre 2017.

    −JUST-JACC-EJU-AG-2017: contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Giustizia Elettronica 2014-2018 attraverso il sostegno a progetti di giustizia elettronica a livello europeo e nazionale; presentazione delle candidature dal 27 aprile 2017 all’11 luglio 2017.

    − JUST-JCOO-AG-2017: contribuire all'applicazione efficace e coerente della normativa in materia di cooperazione giudiziaria in materia civile e penale; presentazione delle candidature dal 27 aprile 2017 al 19 settembre 2017.

    − JUST-JTRA-EJTR-AG-2017: contribuire all'applicazione efficace e coerente del diritto dell'UE nei settori del diritto civile (compreso il diritto dei consumatori), diritto penale e diritti fondamentali, per l'etica giudiziaria e lo stato di diritto, coprendo le lacune delle esigenze formative in questi campi. Si rivolge anche alle esigenze di formazione specifica del personale del tribunale; presentazione delle candidature dal 15 giugno 2017 al 25 ottobre 2017.

     

    La prima call utile verrà dunque aperta il 27 aprile, a questo link:  https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/just/calls/just-ag-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/JUST-AG-2017/1/1/1/default-group&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0/default-group&callStatus/t/Open/1/1/0/default-group&callStatus

     

    Bando per azioni nel Programma “Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza” 2014-2020

    La Commissione europea ha approvato l’Invito a presentare proposte REC-AG-2017 concernente sovvenzioni per azioni nell’ambito del Programma “Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza” 2014-2020. Il Programma si propone di contribuire a rendere i diritti e le libertà delle persone effettive nella pratica, facendoli conoscere meglio e applicandoli in modo più coerente in tutta l'UE.

     

    Di seguito sono elencati i singoli bandi di gara e le relative scadenze:

    − REC-RCHI-PROF-AG-2017: promuovere e tutelare i diritti del minore (29 giugno 2017);

    − REC-RCIT-CITI-AG-2017: migliorare l'inclusione dei cittadini UE mobili e la loro partecipazione sociale e politica (29 giugno 2017);

    − REC-RDAP-GBV-AG-2017: prevenire e combattere la violenza di genere e sui bambini (14 novembre 2017);

    − REC-RDAT-TRAI-AG-2017: contribuire a garantire il livello più elevato di protezione della privacy e dei dati personali (11 gennaio 2018);

    − REC-RDIS-DISC-AG-2017: sostenere progetti nazionali o transnazionali sulla non-discriminazione e l'integrazione della comunità Rom ( 9 novembre 2017);

    − REC-RDIS-NRCP-AG-2017: sostenere le Piattaforme Nazionali Rom (19 settembre 2017);

    − REC-RGEN-PENS-AG-2017: affrontare le differenze di genere nel ciclo di vita (22 febbraio 2018);

    − REC-RRAC-HATE-AG-2017/ REC-RRAC-RACI-AG-2017: prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l'omofobia e le altre forme di intolleranza (7 novembre 2017);

    − REC-RRAC-ONLINE-AG-2017: monitorare, prevenire e contrastare i discorsi di odio veicolati online (29 giugno 2017).

     

    Per maggiori informazioni:

    https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/rec/calls/rec-ag-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/REC-AG-2017/1/1/1/default-group&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0/default-group&callStatus/t/Open/1/1/0/default-group&callStatus/t/

    ASSE 1 - Bando per sostegno a start up innovative – 2017

    La Regione Emilia Romagna ha approvato il Bando per Sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative – 2017, a valere sull’Azione 1.4.1 "Sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca" del POR-FESR 2014-2020 - ASSE 1 Ricerca e Innovazione.

    Il bando si propone l’obiettivo di sostenere le spese di investimento per l’avvio o il consolidamento di nuove imprese ad elevato contenuto tecnologico basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca finalizzata a nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia o ad alto contenuto innovativo. I progetti imprenditoriali dovranno dimostrare coerenza con tale strategia e il contributo efficace e originale alla sua implementazione.

     

    L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare gli importi di seguito indicati:

    - 100.000,00 euro per progetti della tipologia A: realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi;

    - 250.000,00 euro per progetti della tipologia B: realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche.

     

    Possono presentare domanda piccole e micro imprese, ai sensi della definizione, europea, regolarmente costituite come società di capitali (incluse le SRL uninominali, consorzi, società consortili e cooperative), registrate nella sezione speciale del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio dedicata alle start up innovative (ai sensi della Legge 221/2012 e Legge 33/2015).

     

    La domanda di contributo, che include il business plan del progetto imprenditoriale, dovrà essere compilata ed inviata esclusivamente per via telematica sull’applicativo appositamente predisposto dalle ore 10.00 del 10 maggio 2017 alle ore 17.00 del 30 novembre 2017.

     

    Per maggiori informazioni:

    http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/notizie/2017/aprile/start-up-innovative-ecco-il-nuovo-bando

    La politica di coesione dell'UE per le regioni a basso reddito e a bassa crescita

    Nel giugno 2015 la Commissione ha avviato un'iniziativa tesa a esaminare i fattori che frenano la crescita e gli investimenti nelle regioni a basso reddito e a bassa crescita dell'UE. In linea con questa iniziativa, è stata pubblicata una relazione che analizza le necessità di investimento, i fattori che determinano la crescita, il quadro macroeconomico e il bisogno di riforme strutturali di tali regioni. La Commissione individua percorsi chiari per sostenere le strategie di crescita a livello regionale con l'aiuto dei fondi UE. In particolare, nella relazione si individuano le aree in cui tali regioni hanno bisogno di investire, cioè il capitale umano, l'innovazione, la qualità delle istituzioni e una migliore accessibilità, e gli strumenti disponibili nel quadro della politica di coesione dell'UE di cui potrebbero beneficiare.


    Le regioni a bassa crescita trarrebbero beneficio da una capacità istituzionale più forte e da riforme strutturali

    La relazione fornisce ulteriori elementi di prova del fatto che le politiche di sviluppo possono essere messe pienamente a frutto solo in un ambiente favorevole agli investimenti e solo se vengono attuate da amministrazioni solide in modo trasparente, affidabile ed efficiente. 

    Ciò è di particolare rilevanza per le regioni a bassa crescita, che hanno mostrato miglioramenti limitati nelle capacità istituzionali, non sono state in grado di sfruttare al meglio gli interventi della politica di coesione e di conseguenza sono cresciute meno e sono state più esposte agli effetti della crisi economica. 

    Per migliorare gli effetti della spesa regionale, nazionale e dell'UE vanno abbattute le barriere trasversali e di settore che ostacolano gli investimenti. Le precondizioni della politica di coesione volte a rafforzare gli investimenti possono costituire potenti incentivi per affrontare gli ostacoli agli investimenti individuati nella relazione.

    Le priorità dovrebbero essere: rendere l'ambiente imprenditoriale più flessibile, riducendo la burocrazia, il tempo e i costi necessari alla creazione di nuove imprese e alla gestione delle PMI; migliorare l'efficienza, la trasparenza e l'affidabilità delle amministrazioni pubbliche e dei servizi; e modernizzare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, digitalizzandole.

     

    Per ulteriori informazioni:

    https://ec.europa.eu/italy/news/20170411_relazione_coesione_it 


    A Modena arrivano i CityTrees che "mangiano" lo smog

    Arredi urbani con installazioni di muschio e particolari piante che agiscono positivamente sulla qualità dell’aria. Sono i “Citytrees”, i pannelli biotecnologici nati con l’obiettivo di “mangiare” lo smog in ambito urbano, filtrandolo e abbattendolo, che saranno collocati in alcune strade a forte percorrenza di Modena a partire da lunedì 8 maggio, nell’ambito del progetto europeo “City tree scaler” promosso e finanziato da Climate-Kic.

    Il primo pannello, sui sei previsti in totale, sarà collocato in viale Verdi, all’altezza della fermata dell’autobus più vicina a via Emilia est. I tecnici del settore Ambiente e Mobilità del Comune di Modena stanno effettuando i sopralluoghi per individuare le altre postazioni idonee, alcune a ridosso del centro storico, dove nei prossimi giorni saranno collocati gli altri citytrees.

    “City tree scaler” è ideato e realizzato dalla start up tedesca Green city solutions con l’obiettivo di effettuare una sperimentazione sull’efficacia di filtri verdi biotecnologici (i Citytrees appunto) nel ridurre l’inquinamento atmosferico in ambiente urbano e diminuire gli effetti dell’isola di calore. Il progetto ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento da Climate-Kic, la più grande comunità pubblico-privata a livello europeo nata nel 2010 per diffondere la conoscenza, promuovere l’innovazione nella sfida ai cambiamenti climatici e favorire la creazione di una società “zerocarbon”. Il Comune di Modena si è proposto come partner per la sperimentazione attraverso l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess) di cui è socio fondatore e che è a sua volta affiliata a Climate-Kic.

    Il progetto prevede una campagna sperimentale di monitoraggio degli effetti sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dei gas serra prodotti dall’installazione di sei Citytrees in strade a “effetto canyon” (lunghe, strette e intensamente trafficate, come viale Verdi) o caratterizzate da alti flussi di traffico dell’area urbana di Modena. I pannelli sono strutture autoportanti lunghi 3 metri, alti 4 e profondi 60 centimetri che supportano specifiche colture di muschio e piante vascolari che “divorano” polveri sottili (Pm10), biossido di azoto e ozono producendo, secondo i risultati dei test di laboratorio effettuati finora, lo stesso effetto di 275 alberi ma utilizzando meno dell’1 per cento di spazio. Secondo gli sviluppatori questo enorme filtro vegetale è in grado di rimuovere dall’aria circostante 240 tonnellate di CO2.

    La campagna durerà fino alla fine del 2018 e le misurazioni saranno effettuate dai ricercatori di Isac-Cnr dell’Area della ricerca Cnr Bologna e Lecce con il coordinamento di Proambiente, consorzio di ricerca di Bologna applicata e sviluppo tecnologico formato da Cnr, università di Ferrara e aziende private che è partner del progetto.

     

    Fonte:

    http://www.comune.modena.it/salastampa/archivio-comunicati-stampa/2017/5/a-modena-arrivano-i-citytrees-che-201cmangiano201d-lo-smog

    Bando per prodotti turistici tematici transnazionali legati alle industrie culturali e creative

    La Commissione europea ha pubblicato il bando “Sostegno alla promozione e allo sviluppo di prodotti turistici tematici transnazionali legati alle industrie culturali e creative” a valere sul Programma COSME, il programma europeo per la competitività delle piccole e medie imprese.

    L’invito a presentare proposte mira a cofinanziare progetti che promuovono e sviluppano prodotti turistici transnazionali connessi specificamente al settore “Industrie Culturali e Creative” (ICC). Il prodotto turistico transnazionale deve essere concepito e strutturato attorno ad un tema comune relativo al patrimonio culturale europeo e deve utilizzare la tecnologia delle ICC per promuovere e migliorare l’esperienza dei visitatori.

    Gli impatti attesi rispetto ai progetti che verranno finanziati sono:

    − Migliorare la competitività del settore turistico;

    − Migliorare le competenze digitali e di gestione elettronica e la capacità di utilizzare le opportunità offerte dagli strumenti digitali;

    − Consolidare il dialogo tra soggetti pubblici e privati e lo scambio di buone pratiche;

    − Migliorare la promozione e la visibilità di prodotti turistici unici europei e transnazionali.

    Il partenariato deve comprendere almeno 5 e al massimo 8 partner con sede in almeno 4 paesi eleggibili (Stati membri UE e paesi partecipanti a COSME). Tra essi deve esserci obbligatoriamente: un’autorità che gestisce un sito culturale UNESCO, una PMI del settore turistico o ICC attiva nel patrimonio culturale e un’autorità pubblica locale, regionale o nazionale.

    La disponibilità di bilancio complessiva destinata al cofinanziamento dei progetti è di 1.500.000 euro. Il contributo massimo per singolo progetto potrà ammontare a 300.000 EUR, corrispondente a non oltre il 75% dei costi totali ammissibili.

     

    Scadenza per le candidature: 29/06/2017


    Fonte:

    https://ec.europa.eu/easme/en/cos-tourcci-2017-3-03-supporting-promotion-and-development-transnational-thematic-tourism-products


    30 anni di Erasmus: Carta della Generazione Erasmus e nuova piattaforma di partecipazione

    Trent'anni fa, grazie alla forte volontà dei responsabili politici europei, degli studenti e delle Università, nasceva il programma Erasmus.
    Da allora è andata crescendo una generazione composta da nove milioni di ex studenti, apprendisti, volontari, professori ed educatori.
    Il 9 maggio, giornata dell’Europa, si è svolta a Firenze, nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, la conferenza “Erasmus+ e il futuro dell’Europa”, con l’obiettivo di avviare un dialogo tra decisori politici, studenti e partecipanti al Programma Erasmus per dare un nuovo impulso all’Europa di domani.
    Nella prima parte della mattinata, rappresentanti di Indire, garagErasmus ed Erasmus Student Network Italia hanno consegnato ai decisori politici la Carta della Generazione Erasmus, il documento politico-culturale elaborato da studenti ed ex partecipanti al Programma nell’ambito
    degli Stati Generali della Generazione Erasmus. Il documento è disponibile a Modena presso il centro Europe Direct, oppure online al link:
    La Commissione europea ha lanciato per l’occasione un punto d'incontro virtuale, che servirà a costruire insieme il futuro del programma dopo il 2020: http://app.wetipp.com/erasmusplusgeneration/wall/ . Da questa nuova piattaforma gli utenti, una volta effettuata la registrazione, possono condividere il proprio punto di vista sul futuro del programma Erasmus+ postando le loro storie, raccomandando progetti di successo, organizzando attività ed eventi o creando un proprio gruppo. Per rendere gli scambi di idee il più interattivi possibile, la piattaforma offre un insieme di funzionalità diverse: per stimolare la discussione grazie allo scambio di idee, video e documenti; per poter discutere e commentare le proposte avanzate; per votare per le idee preferite; per poter programmare eventi e gruppi di discussione ovunque in Europa.

    La Commissione avvia la riflessione sulla gestione della globalizzazione

    Il documento di riflessione pubblicato dalla Commissione europea apre un dibattito fondamentale su come l'Unione europea può gestire la globalizzazione e rispondere alle opportunità che questa offre e alle sfide che pone all'UE. La globalizzazione ha aiutato centinaia di milioni di persone nel mondo a uscire dalla povertà e ha permesso ai paesi più poveri di recuperare il loro ritardo. Nello specifico dell'UE, il commercio mondiale ha stimolato la sua crescita economica, consentendo 1 miliardo di euro di esportazioni supplementari a sostegno di 14 000 posti di lavoro. Le importazioni a prezzi più bassi sono andate in particolare a vantaggio delle famiglie più povere. Ma questi vantaggi non sono né automatici né equamente ripartiti tra i nostri cittadini. L'Europa risente anche del fatto che non tutti i paesi condividono le stesse norme su occupazione, ambiente o sicurezza, il che riduce la capacità delle imprese europee di competere sui prezzi con i loro omologhi stranieri. Questo può determinare la chiusura di fabbriche, la perdita di posti di lavoro o la pressione al ribasso delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro. 

    Sulla base di una valutazione equa dei vantaggi e degli aspetti negativi della globalizzazione, il documento pubblicato oggi intende avviare il dibattito sul modo in cui l'UE e i suoi Stati membri possono gestire la globalizzazione, plasmare il mondo in senso migliore, promuovere standard e valori elevati al di fuori dell'Europa, proteggere i cittadini europei dalle pratiche sleali e rendere le nostre società resilienti e le nostre economie più competitive. Secondo la Commissione, la soluzione non può essere offerta né dal protezionismo né dal laissez-faire: i dati concreti contenuti nel documento di riflessione mostrano chiaramente che una globalizzazione gestita bene può avere effetti positivi. L'UE deve assicurare una migliore distribuzione dei benefici della globalizzazione, lavorando di concerto con gli Stati membri e le regioni, nonché con i partner internazionali e le altre parti interessate. Il documento suggerisce di cogliere l'opportunità di orientare la globalizzazione allilineandola ai valori ed agli interessi europei: 

    • Sul fronte esterno: nuove norme per creare condizioni di parità, combattendo comportamenti deleteri e scorretti, quali l'evasione fiscale, il dumping sociale o le sovvenzioni statali;
    • Sul fronte interno: redistribuzione della ricchezza, tramite forti politiche di protezione sociale, sostegno in termini di istruzione e formazione lungo tutto l'arco della vita, politiche fiscali progressive, investimenti nell'innovazione, uso dei fondi strutturali dell'UE per le regioni vulnerabili, ed il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per aiutare i lavoratori in esubero a trovare un altro posto di lavoro.

     

    Per ulteriori dettagli e per il documento originale:

    https://ec.europa.eu/italy/news/20170510_gestione_globalizzazione_it


    Energia per la cultura, mostra documentale in Galleria Europa

    Modena - dal 20 maggio al 31 agosto

    In occasione della Notte europea dei musei - Notte bianca modenese “Nessun dorma”, sabato 20 maggio alle ore 19 inaugura la mostra documentale "Energia per la cultura" Laboratorio aperto per la cultura, lo spettacolo e la creatività nell’ex sala motori e turbine della centrale termoelettrica AEM. All’inaugurazione interverranno:

    Gian Carlo Muzzarelli,  Sindaco di Modena

    Andrea Giuntini,  Professore Associato di Storia economica, Dipartimento di Economia “Marco Biagi”, Università di Modena e Reggio Emilia

    Matteo Sintini,  Storico dell’architettura

    Introducono

    Antonella Buja,  Responsabile Ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali, Comune di Modena

    Catia Mazzeri,  Responsabile Ufficio Ricerche Storia urbana, Comune di Modena


    La mostra racconta l’avvio del processo di rigenerazione dell'ex Centrale Aziende Elettriche Municipalizzate (AEM), edificio di pregio del 1912 sito nel comparto ex AMCM, area industriale dismessa adibita a sede dell’azienda municipalizzata per la distribuzione del gas e dell’energia elettrica e del trasporto urbano. L’edificio, in cui lavori in corso si concluderanno entro fine anno, sarà la sede del Laboratorio aperto, finanziato dall’Unione europea e dalla Regione Emilia-Romagna grazie alle risorse del POR FESR 2014-2020 - Asse 6, “Città attrattive e partecipate”. Un nuovo spazio dedicato alla cultura, allo spettacolo e alla creatività, che l’Unione europea sostiene al fine di valorizzare il grande patrimonio culturale, materiale e immateriale, della città e dare respiro alle imprese creative, in un contesto urbano caratterizzato da una forte propensione all’innovazione.

    La mostra si articola in tre sezioni:

    • “la storia”, che evidenzia l’importanza che le Aziende Elettriche Modenesi prima, e le aziende municipalizzate poi, hanno avuto non solo per lo sviluppo della città ma anche per il radicamento di quel senso di comunità che tuttora è un tratto saliente di Modena;
    • “lavori in corso”, in cui l’andamento del recupero, avviato a settembre 2016, è raccontato mettendo a confronto le foto dell'esterno e dell'interno dell'edificio riprese prima dei lavori e oggi;
    • “in Europa”, uno sguardo oltre confine, ad alcuni progetti finanziati dalle risorse della Politica regionale e di coesione dell’Unione europea, che sostengono la riqualificazione di siti industriali dismessi e la rigenerazione di edifici di archeologia industriale per la loro riconversione a luoghi in cui possano trovare spazio la cultura, la creatività, l’innovazione, la ricerca, nell’ottica di ripartire dalle radici delle singole comunità locali e proiettarsi verso il futuro.

     

    La mostra sarà esposta in Galleria Europa dal 20 maggio al 4 agosto e dal 19 al 31 agosto. Sarà visitabile nei seguenti orari:

    lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: 9:00-13:00; giovedì 9:00-18:00.

    Scarica il materiale promozionale (pdf)

    Nuovo servizio di car sharing elettrico a Modena grazie ai fondi europei

    Si chiama Share'ngo il nuovo servizio di car sharing elettrico che prende il via a Modena da giovedì 18 maggio e che consentirà il noleggio dell'auto, prelevandola da una zona e lasciandola anche in una differente nell'ambito delle nove aree operative individuate. Saranno 20, per cominciare, le auto gialle elettriche a impatto zero e a flusso libero a disposizione dei modenesi, che potranno essere arrivare fino a 50 unità in caso di risposta positiva da parte della cittadinanza.

    Ecologiche, facili da guidare e da parcheggiare, viste le ridotte dimensioni, le auto del servizio Share'ngo saranno disponibili in strada, pronte all'uso, senza preoccupazioni per il riposizionamento nella zona del prelievo e per la ricarica, operazioni che saranno a cura del gestore. L'utente potrà individuare la posizione del veicolo e prenotarlo attraverso la App del servizio Share'ngo (registrazione su www.sharengo.it/signup, per informazioni tel. 0586 1975772), per poi iniziare il noleggio a un costo medio di 24 centesimi al minuto. I mezzi potranno accedere alla Ztl, dove sono stati ricavati stalli dedicati, così come in altre zone della città, e potranno essere parcheggiate senza pagamento di ticket nelle aree a strisce blu. Un video dimostrativo sull'utilizzo del servizio è disponibile qui.

    Presentando il servizio, gli assessori hanno evidenziato l'obiettivo dell'Amministrazione di promuovere una mobilità sostenibile e condivisa in città e hanno ricordato come tale sperimentazione sia resa possibile grazie a un finanziamento di 50 mila euro per il Progetto europeo Transition Cities ottenuto nel 2014 dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), di cui il Comune è socio fondatore. Il servizio Share'ngo sarà gestito dalla società CS Group spa di Livorno. L'Amministrazione ha provveduto alla predisposizione delle colonnine di ricarica (per un costo pari a 9 mila euro), a riservare stalli dedicati e a esonerare il gestore dal pagamento della Tosap per i posti auto riservati per la durata del servizio (individuata in quattro anni).

     

    Fonte:

    http://www.comune.modena.it/salastampa/archivio-comunicati-stampa/2017/5/arriva-share2019ngo-il-servizio-di-car-sharing-elettrico

    Locandina InvestEU

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    La Commissione avvia la riflessione sull'Unione economica e monetaria dell'Unione europea

    Dopo i documenti di riflessione sulla gestione della globalizzazione e sulla dimensione sociale dell'Europa, è stato pubblicato il terzo della serie di cinque documenti annunciati nel Libro bianco sul futuro dell'Europa, che illustra le principali sfide e opportunità per l'Europa nei prossimi dieci anni.  Il documento di riflessione pubblicato oggi si basa sulla relazione dei cinque presidenti di giugno 2015 e intende, da un lato, stimolare il dibattito sull'Unione economica e monetaria e, dall'altro, contribuire a formare una visione comune della sua futura configurazione. Tenendo debitamente conto dei dibattiti negli Stati membri e dei pareri delle istituzioni europee, il documento illustra le misure concrete che potrebbero essere adottate prima delle elezioni del 2019, oltre a definire una serie di opzioni per gli anni successivi, quando l'architettura dell'Unione economica e monetaria dovrebbe essere stata completata.

    L'euro è la seconda moneta più utilizzata al mondo, ha portato prezzi stabili ed è entrato a far parte della vita quotidiana di gran parte degli europei, ed oggi il sostegno per la moneta comune è di nuovo al livello più alto dal 2004 (72% dei cittadini della zona euro). Ma le difficoltà che l'euro ha attraversato negli ultimi anni indicano che non è sempre percepito così. La crisi finanziaria ed economica globale iniziata negli Stati Uniti nel 2007-2008 ha provocato la peggiore recessione che l'Unione europea abbia vissuto in sessant'anni di storia. Gli Stati membri e le istituzioni dell'UE hanno preso forti decisioni politiche per tutelare l'integrità dell'euro ed evitare il peggio e queste riforme stanno dando frutti, ma a la crisi non sarà finita finché la disoccupazione rimarrà così elevata: per conseguire risultati ancora migliori per tutti i cittadini, la governance dell'euro ha bisogno di ulteriori riforme.

    Le opzioni proposte nel documento di riflessione intendono contribuire a costruire un ampio consenso su come affrontare le sfide future e dare nuovo impulso a questo importante dibattito.

    Il completamento dell'Unione economica e monetaria non è fine a se stesso, ma è necessario per fornire posti di lavoro, crescita, equità sociale, convergenza economica e stabilità finanziaria. Responsabilità e solidarietà, riduzione e condivisione dei rischi devono andare di pari passo. L'Unione economica e monetaria dovrebbe restare aperta all'adesione di tutti gli Stati membri dell'UE e il processo decisionale deve essere più trasparente e conforme al principio di responsabilità democratica. Sono questi i principi guida per i lavori futuri. Un ampio consenso politico sulla direzione da seguire e una tabella di marcia con una chiara sequenza delle tappe saranno fondamentali per raggiungere il successo.

    Per progredire sarebbero necessarie misure in tre settori chiave.

    1) Completare una vera e propria Unione finanziaria

    2) Creare un'Unione economica e di bilancio più integrata

    3) Ancorare la responsabilità democratica e rafforzare le istituzioni della zona euro

     

    Per visualizzare il documento originale cliccare qui.

    Il prossimo documento di riflessione della Commissione che sarà pubblicato riguarderà il futuro della difesa dell'Europa.

     

    Fonte: https://ec.europa.eu/italy/news/20170531_documento_riflessione_uem_it

    On line la nuova piattaforma di partecipazione a #InvestEU

    La Regione Emilia-Romagna, attraverso la piattaforma ioPartecipo+ , lancia un nuovo processo di partecipazione per conoscere l’opinione dei cittadini e di tutti i soggetti interessati sul Piano europeo degli investimenti e per capire il suo reale utilizzo e il coordinamento con le altre politiche europee di finanziamento.  Sono coinvolti in questa consultazione, attraverso il coordinamento dei rispettivi centri Europe Direct, i territori delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, la Città metropolitana di Torino ed il Comune di Genova.

    Nella piazza della partecipazione “Partecipa a #InvestEU” è possibile trovare diversi strumenti utili a scoprire il Piano per rilanciare gli investimenti per l’Europa, come per esempio le FAQ e il glossario. Inoltre la piazza ospita anche la sezione sondaggio nella quale si trovano 4 semplici sondaggi. È opportuno specificare che il Piano di investimenti per l’Europa è un’iniziativa congiunta e coordinata a livello europeo per rilanciare gli investimenti nell’economia reale, rimuovendo gli attuali ostacoli allo sviluppo e l’elemento principale del piano è il Fondo europeo
    per gli Investimenti Strategici (FEIS) che, istituito nel 2015, promuove investimenti nelle PMI e nei progetti infrastrutturali.

    Per informare i cittadini, le imprese, le associazioni di categoria e gli enti pubblici sulle opportunità offerte ai nostri territori, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ed alcuni centri Europe Direct italiani hanno unito le forze affinché le informazioni arrivassero a livello locale attraverso dei momenti formativi, informativi e di confronto. A marzo 2017 è partito il “tandem tour” della Commissione europea lungo tutta la penisola per informare banche ed istituti di credito, associazioni di categoria, imprese, università ed enti locali sulle opportunità di nuovi prestiti, a marchio Unione europea e Banca europea per gli Investimenti, previsti dal Piano di Investimenti per l’Europa per promuovere investimenti nell’economia reale in grado di creare posti di lavoro, incentivare la crescita e la competitività, soddisfare le esigenze economiche a lungo termine e rafforzare la capacità produttiva e le infrastrutture nell’UE. Uno di questi momenti informativi ha fatto tappa anche a Modena con il Seminario organizzato il 7 giugno presso la Camera di Commercio proprio per informare le piccole e medie imprese della nostra regione.

     

    Per maggiori informazioni è disponibile il comunicato originale.

    La Commissione avvia la riflessione sull'Unione della difesa europea

    Un'Europa più forte in termini di sicurezza e di difesa è una delle priorità della Commissione Juncker fin dal suo insediamento. L'Unione europea dispone già dei mezzi per passare dall'attuale mosaico di accordi bilaterali e multilaterali di cooperazione militare a forme più efficaci di integrazione della difesa. L'articolo 42, paragrafo 6, del trattato sull'Unione europea stabilisce la possibilità per un gruppo di Stati membri con posizioni simili di portare la difesa europea al livello successivo. Nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2016, il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "Ritengo che sia giunto il momento di sfruttare questa possibilità." Con la dichiarazione di Roma adottata il 25 marzo 2017 i leader dell'UE si sono impegnati ad adoperarsi per realizzare un'UE a 27 che contribuisca alla creazione di un'industria della difesa più competitiva e integrata e che rafforzi la propria sicurezza e difesa comune in cooperazione e complementarità con la NATO.

    Annunciato dal Presidente Juncker nel settembre 2016 e dal Consiglio europeo nel dicembre 2016, è stato varato oggi dalla Commissione europea il Fondo europeo per la difesa, che coordinerà, integrerà e amplificherà gli investimenti nazionali per la ricerca nel settore della difesa, nello sviluppo di prototipi e nell'acquisto di materiali e tecnologie.

    I leader dell'UE si riuniranno poi a Praga il 9 giugno per valutare come sfruttare il potenziale dei trattati per rafforzare la cooperazione nel campo della difesa. Guardando al futuro, gli Stati membri devono ora decidere il percorso che desiderano seguire e la velocità che intendono mantenere per proteggere i cittadini europei. La Commissione contribuisce a tale discussione e al più ampio dibattito sulla difesa a livello UE definendo tre possibili scenari per il futuro della difesa europea, che non si escludono l'un l'altro, bensì rappresentano tre diversi livelli di ambizione in termini di solidarietà:

    - nel quadro dello scenario "Cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa", gli Stati membri continuerebbero a decidere in merito alla necessità di una cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa; 

    - nel quadro di uno scenario più ambizioso, "Sicurezza e difesa condivise", gli Stati membri metterebbero in comune determinate attività finanziarie e operative per rafforzare la solidarietà nel settore della difesa;

    - lo scenario "Sicurezza e difesa comuni" è il più ambizioso in assoluto e prevede la graduale definizione di una politica di difesa comune che conduca a una difesa comune dell'Unione.

     

    Come parte della serie di reflection papers che stanno seguendo il Libro bianco sul futuro dell'Europa del 1º marzo 2017, il prossimo documento di riflessione della Commissione riguarderà il futuro delle finanze dell'UE (pubblicazione prevista per fine giugno 2017).

     

    Per ulteriori approfondimenti: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1516_it.htm

    Programma EaSI - Bando VP/2017/013 “Transaction cost support for social enterprise finance”

    Il bando intende testare uno strumento di sostegno ai costi di transazione per il finanziamento delle imprese sociali, allo scopo favorire lo sviluppo del mercato della finanza per l’imprenditoria sociale e un maggior accesso al credito per queste imprese.

     

    Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite nei Paesi ammissibili al Programma EaSI quali:

    - fondi di investimento;

    - organismi di co-investimento;

    - fondazione pertinenti.

     

    La sovvenzione è infatti destinata agli intermediari finanziari che effettuano investimenti di capitale di rischio a lungo termine di entità inferiore a 500.000 euro nelle imprese sociali stabilite nei Paesi ammissibili al programma EaSI.

     

    Il budget disponibile per l’invito è pari a 3 milioni di euro.

    I progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino all’80% dei costi totali ammissibili dell’azione e il contributo richiesto dovrà essere compreso tra euro 300.000 e 1 milione.

     

    Le candidature delle proposte possono essere presentate su tre scadenze: 15 luglio 2017; 1° dicembre 201715 aprile 2018.

     

    Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=629&langId=en&callId=518&furtherCalls=yes

     

    ASSE 4 - Nuova graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

    candidature con scadenza 28/02/17

    E' stata approvata la graduatoria dei progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e dell'edilizia residenziale pubblica candidati sul bando dell'Asse 4 del Por Fesr alla scadenza del 28 febbraio 2017
    Sono stati selezionati 95 progetti, presentati da Comuni, Province, Ausl e Acer, per un contributo complessivo pari a  8.796.175,20 euro.  

    Graduatoria


     Nel territorio della provincia di Modena sono stati finanziati otto interventi:

    - uno dell'Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Modena per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 9 alloggi ERP  in via Montegrappa 13 - Modena (38.762,63 euro);

    - uno del Comune di Modena per la riqualificazione energetica con ripristino delle facciate esterne per un edificio con 93 alloggi ERP a Modena, in via Arezzo 34-50 e in via Terranova 50-78 (€ 177.864,00);

    - uno del Comune di Pievepelago per la ristrutturazione, miglioramento e messa in sicurezza del fabbricato ubicato in via Cesare Costa n. 25- 27-29 ( 40.578,54  euro);

    - uno del Comune di Savignano sul Panaro per la riqualificazione energetica dell'edificio pubblico scuola media G.Graziosi (€ 117.636,33);

    - uno del Comune di Mirandola per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 21 alloggi ERP in via Vittorio Veneto 7 e 9 (€ 38.164,95);

    - uno del Comune di Bomporto per la riqualificazione energetica di un edificio ad uso civile con 9 alloggi ERP in via I° Maggio, 4 (€ 33.063,98);

    - uno del Comune di Guiglia per la riqualificazione energetica delle scuole elementarie e media  (€ 108.974,66);

    - uno del Comune di Pavullo nel Frignano per il II° stralcio dei lavori di restauro e risanamento conservativo dell'edificio comunale denominato "le Rimesse"  (€ 76.461,53).

    Campagna di comunicazione regionale FESR-FSE "Io investo qui. Un territorio, tante opportunità"

    In Emilia-Romagna crescita sociale ed economica vanno di pari passo grazie alle molteplici opportunità offerte dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo. Un territorio, dunque, in cui vale la pena investire, come racconta la campagna di comunicazione su stampa, web e radio dal 3 luglio 2017, a cui si aggiunge l'infografica dedicata.

    Io investo qui: un territorio, tante opportunità è lo slogan che riassume l’obiettivo della campagna sull'attrattività della Regione Emilia-Romagna, grazie ai risultati e alle opportunità dei Programmi Fesr e Fse. Un messaggio rivolto innanzitutto alle imprese e ai giovani - professionisti, ricercatori e neolaureati, protagonisti di una crescita dell'economia regionale che si inserisce nel quadro degli obiettivi della strategia Europa 2020.

    In Emilia-Romagna imprese e innovazione crescono insieme, perché si investe in infrastrutture e ricerca. Qui si valorizzano competenze e lavoro, perché si promuove il potenziale di ognuno. Un racconto ampio e articolato, che è stato rappresentato con una infografica in cui le aree di intervento dei due Fondi appaiono integrate e complementari. Proprio in questa scelta è racchiusa la novità di questa campagna, con la quale si promuove un’idea di più largo respiro sul contributo dell’Europa nel nostro territorio. Una visione più integrata che vede l’Emilia-Romagna protagonista di un cambiamento già proiettato nel futuro di un rilancio economico e sociale. 

    Lunedì 3 luglio 2017 la campagna ha uno spazio sull'inserto economico di Repubblica Affari&Finanza. Nella stessa settimana è andato in onda su Radio24 lo spot della campagna sull'attrattività della Regione-Emilia Romagna. Per tutta la settimana sono on line i banner sui siti web Quotidiano.net e IlSole24Ore.com.

     

    Fonte:

    http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/notizie/primo-piano/io-investo-qui-un-territorio-tante-opportunita

    954 progetti per 311 milioni a imprese ed enti pubblici

    Sono 954 i progetti già selezionati a beneficio di imprese ed enti pubblici. Fra questi, hanno un peso rilevante le attività legate a ricerca, innovazione e competitività delle piccole e medie imprese. Questo uno dei risultati emersi dallo stato di avanzamento del Por Fesr 2014-2020 (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale), che è sostanzialmente lo strumento finanziato dalla Unione europea che consente di sostenere progetti orientati alla crescita delle comunità nazionali in ambito UE. Lo stato dell'arte è stato presentato a Modena, nel corso del comitato di sorveglianza, in presenza dell'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi e del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. "In questa programmazione - ha spiegato Costi - abbiamo già avviato 25 azioni delle 31 previste e attiveremo le restanti nei prossimi mesi. Per rendere ancora più efficaci gli interventi puntiamo a un forte coordinamento delle politiche regionali di sviluppo e al dialogo continuo con il partenariato pubblico e privato, affinché le risorse pubbliche servano a moltiplicare l'impegno di tutto il tessuto produttivo".

    Ad oggi il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna ha già individuato la destinazione di 311 milioni di euro nelle aree di intervento di sviluppo regionale, pari a circa il 60% della dotazione complessiva, pari a 481,8 milioni. In oltre un centinaio di incontri organizzati sul territorio durante l'attuale programmazione sono stati coinvolti circa 5 mila interlocutori del mondo economico, istituzionale, accademico e sociale, che hanno fatto da moltiplicatori delle strategie di sviluppo regionali e delle opportunità offerte. Fra queste la strategia di specializzazione intelligente S3, strumento utilizzato in tutta l'UE per migliorare l'efficacia delle politiche pubbliche per la ricerca e l'innovazione: temi centrali per il Por Fesr 2014-2020. Una vasta partecipazione che risponde agli obiettivi di inclusione della politica europea di coesione, come ha sottolineato Nicola Aimi della Direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea: "Il Por Fesr della Regione Emilia-Romagna è ritenuto dalla Commissione uno dei programmi più efficaci non solo in Italia, ma anche in Europa. Inoltre, rispecchia in pieno il futuro della politica di coesione, che guarda oltre il 2020 nel segno della modernità e della semplificazione, puntando a comunicare il valore aggiunto degli interventi europei attraverso risultati concreti". 


    Fonte:

    http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/giugno/fondi-europei-gia-selezionati-954-progetti-per-311-milioni-a-imprese-ed-enti-pubblici

    S.I.A.M.O. – Sistema per l’Integrazione e l’Accoglienza a Modena

    E' partito ufficialmente il 9 giugno 2017 e si concluderà il 31 marzo 2018 il progetto “S.I.A.M.O. – Sistema per l’Integrazione e l’Accoglienza a Modena, co-finanziato dal fondo “Asilo, Migrazione e Integrazione” (FAMI) 2014-2020lo strumento di finanziamento attraverso il quale la Commissione europea, congiuntamente al Ministero dell'Interno, sostiene e promuove le politiche in materia di immigrazione.

    Gli obiettivi del progetto sono:

    Promuovere la capacità di far rete dei servizi e dei soggetti territoriali che a diverso titolo concorrono all'integrazione dei cittadini di Paesi terzi.

    Promuovere la qualità e l'efficacia dei servizi offerti a livello territoriale per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi agendo in particolare sulle competenze degli operatori, sugli strumenti e le

    modalità di comunicazione utilizzati.

    Promuovere l'esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza dei cittadini dei Paesi terzi favorendo l'accesso e la fruizione dei servizi e la partecipazione attiva alla comunità locale.

     

    A questo scopo, gli operatori ed operatrici della Pubblica Amministrazione che a vario titolo interagiscono con cittadini stranieri seguiranno una formazione specifica e parteciperanno ad iniziative informative aperte anche al pubblico interessato (in particolare associazioni ed operatori del settore privato che si occupano di temi legati all’immigrazione).

    Il progetto, che si concluderà a marzo 2018, vede come Capofila il Comune di Modena (con vari uffici e servizi coinvolti) e come partner l’Università di Modena e Reggio-Emilia (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali) e il Centro Provinciale per l'Istruzione per Adulti di Modena (CPIA1).

    Il progetto punta a migliorare lo stato dell’arte dei servizi offerti attraverso la sperimentazione di: forme di comunicazione innovative e multimediali, percorsi integrati di educazione civica e linguistica ed infine sistemi per l'integrazione e la qualificazione dei servizi pubblici offerti agli immigrati. 

     

    Per saperne di più:

    http://istruzione.comune.modena.it/memo/Sezione.jsp?titolo=Progetto%20SIAMO%20-%20Sistema%20per%20l%27Integrazione%20e%20l%27Accoglienza%20a%20Modena&idSezione=3167

    https://fami.dlci.interno.it/fami/

    http://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/fondi-europei/fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami

    La Commissione avvia la riflessione sul futuro delle finanze dell'Unione europea

    Il documento di riflessione della Commissione sul futuro delle finanze dell'UE è il quinto ed ultimo documento della serie avviata il 1° marzo con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell'Europa, che alimenterà il processo di elaborazione della proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale per l'UE a 27, che la Commissione intende presentare a metà 2018. 

    Il quadro finanziario pluriennale fissa gli importi annui massimi che l'UE può spendere in diversi settori su un periodo di almeno 5 anni. L'attuale quadro finanziario pluriennale copre il periodo dal 2014 al 2020. Ogni bilancio annuale deve conformarsi a questo quadro. Il documento di riflessione individua le possibili implicazioni finanziarie di un'Unione europea che ha bisogno di un bilancio che sia adeguato ai suoi obiettivi e che sfrutti ogni euro a favore dei cittadini.

    Il bilancio dell'UE deve affrontare una sfida difficile: fare di più con meno. Ci si aspetta dall'UE che svolga un ruolo più importante in nuovi ambiti d'intervento, come la migrazione, la sicurezza interna ed esterna o la difesa. L'Europa dovrebbe inoltre mantenere il suo ruolo guida sulla scena mondiale, in quanto importante donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico. Questi obiettivi devono essere raggiunti con un bilancio dell'UE destinato ad assottigliarsi con l'uscita del Regno Unito.

    Il documento di riflessione pubblicato esamina questa sfida e presenta i principali elementi di discussione, strutturati intorno ai cinque scenari del Libro bianco: l'UE andrà avanti come prima, gli Stati membri faranno di meno insieme, procederanno a velocità diverse, faranno di meno ma in modo più efficiente o faranno molto di più insieme? Ciascuno di questi scenari esemplificativi avrebbe conseguenze diverse per quanto riguarda il livello di spesa, gli obiettivi perseguiti e l'origine dei fondi da utilizzare. Le opzioni vanno dalla riduzione della spesa per le politiche esistenti all'aumento delle entrate.

    Inoltre, il documento di riflessione descrive gli elementi di base del bilancio dell'UE e le tendenze e gli sviluppi principali in settori chiave come la coesione o l'agricoltura. Affronta inoltre questioni trasversali come il valore aggiunto dei fondi UE o l'interazione tra questi ultimi e le riforme strutturali negli Stati membri.

     

    Al fine di sostenere e stimolare ulteriormente il dibattito sulle questioni sollevate nel documento di riflessione, nei prossimi mesi avrà luogo una serie di eventi pubblici, come la conferenza annuale "Un bilancio dell'UE incentrato sui risultati", organizzata dalla Commissione per il 25 settembre 2017.

     

    Per maggiori informazioni:

    http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-1795_it.htm

    Azioni Urbane Innovative: annunciati i temi focus dei bandi per il 2017 e 2018

    Le “Urban Innovative Actions - UIA” sono state introdotte dalla Commissione europea, nell’ambito della Politica di coesione UE 2014-2020, per aiutare le città a identificare e testare soluzioni innovative per rispondere alle crescenti sfide che interesseranno le aree urbane nei prossimi anni. Queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), costituiscono un’opportunità unica per le città europee per vedere come potenziali soluzioni a problematiche emergenti di sviluppo urbano, aventi rilevanza a livello di Unione, possano essere applicate in pratica e rispondere alla complessità della vita reale. Le risorse stanziate per le UIA per il periodo 2015-2020 ammontano a 371 milioni di euro, che verranno ripartiti su bandi (Call for proposals) pubblicati annualmente. 

    La Commissione europea ha annunciato le nuove tematiche su cui dovranno focalizzarsi i progetti da candidare sui bandi per il 2017 e il 2018 per “Azioni Urbane Innovative”, che costituiscono rispettivamente la terza e quarta Call fino ad oggi programmate.

    Il bando per il 2017, che verrà pubblicato alla fine di quest’anno, è orientato a finanziare progetti che affrontano le seguenti questioni:
    - Qualità dell'aria
    - Adattamento ai cambiamenti climatici
    - Housing
    - Lavori e competenze nell'economia locale

    Per il bando 2018 sono state invece individuate le seguenti tematiche (l’elenco è indicativo e potrebbe subire variazioni):
    - Transizione digitale
    - Uso sostenibile della terra e soluzioni basate sulla natura
    - Povertà urbana
    - Economia circolare o mobilità urbana


    Informazioni dettagliate sui contenuti delle priorità tematiche annunciate verranno pubblicate sul sito dedicato dopo l’estate. Inoltre, in autunno, è prevista l’organizzazione di un ciclo di eventi e webinar per supportare le autorità urbane nella preparazione e presentazione di un progetto.

    Per approfondire: Urban Innovative Actions - UIA

     

    Fonte:

    http://www.europafacile.net/Scheda/News/12041

    Calamità naturali: che aiuto fornisce l'UE?

    Gli Stati membri colpiti da una calamità naturale possono da quest'estate attivare uno speciale meccanismo finanziario dell’UE, previsto nel quadro della politica di coesione, per sostenere le operazioni di ricostruzione con un tasso eccezionale di cofinanziamento europeo del 95%. Si tratta di un raddoppio rispetto al tasso di cofinanziamento del 50%, previsto precedentemente dalle dotazioni del Fondo europeo di sviluppo regionale. Gli Stati membri colpiti da terremoti, inondazioni, siccità e incendi boschivi possono attivare questo sostegno speciale dell’UE per le catastrofi che si sono verificate dall’inizio dell’attuale periodo di programmazione, ossia dal 1° gennaio 2014.

    La Commissione europea ha proposto questa modifica del regolamento sulla politica di coesione a seguito dei terremoti che hanno colpito quattro regioni dell’Italia centrale nel 2016. Il Presidente Juncker aveva annunciato che l’UE sarebbe stata al fianco dell’Italia e dei suoi cittadini e avrebbe contribuito a ricostruire integralmente le zone danneggiate, compresa la Basilica di San Benedetto di Norcia. Lo scorso dicembre l'Unione europea ha dunque versato un primo contributo finanziario di 30 milioni di euro all'Italia a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE e, nel giugno 2017. ha proposto di mobilitare il Fondo per un contributo ulteriore di 1,2 miliardi di euro.

    Inoltre, quest'estate, la Commissione, tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE, ha messo a disposizione dell'Italia due Canadair e un aereo da ricognizione, allo scopo di contribuire a domare gli incendi boschivi che si sono sviluppati nel nostro paese. L’Italia ha anche ricevuto l'assistenza del satellite Copernicus del servizio di gestione delle emergenze dell'UE, che ha fornito mappature alla protezione civile.

    Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione, attivo ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, monitora da vicino il rischio di incendi boschivi nel continente e quest'estate ha già fornito sostegno a Portogallo, Francia, Italia, Montenegro, Albania e Grecia. 

    Seconda Conferenza Internazionale VeloCittà e secondo Bikeconomy Forum

    Roma - 16 e 17 novembre 2017

    Giovedì 16 novembre si terrà a Roma presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio la seconda Conferenza Internazionale VeloCittà, la Piattaforma per le Città ed il Bike Sharing nata a seguito del completamento di un progetto europeo. La Conferenza vedrà la partecipazione di Sindaci di altre città europee interessate a condividere le proprie esperienze di ciclomobilità, compreso il ruolo crescente dei sistemi di bike sharing quali strumenti flessibili di mobilità urbana in grado di accelerare la crescita di città sempre più vivibili. Sarà inoltre un'occasione per confrontarsi con una varietà di operatori di bike sharing, settore in grande fermento ed evoluzione, dai classici sistemi a stallo, a quelli a flusso libero, sino ai sofisticati modelli geo-fenced.

    La Conferenza è legata al secondo Bikeconomy Forum, organizzato il giorno successivo 17 Novembre 2017 al Museo Maxxi, per una vera due giorni romana di immersione nel mondo della bicicletta.

     

    Per aggiornamenti sul programma: www.velo-citta.eu

     

    Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti contatti:

    Mario Gualdi (ISINNOVA): mgualdi@isinnova.org

    Pascal van den Noort (Velo Mondial): operations@velomondial.net 

    PUMS Parma

    PDF document icon SETT MOB EUROPEA_PR CONVEGNO 19.pdf — PDF document, 557 KB (571031 bytes)

    iscrizione PUMS Parma

    application/vnd.openxmlformats-officedocument.wordprocessingml.document icon DOMANDA ADESIONECONVEGNO PUMS.DOCX — application/vnd.openxmlformats-officedocument.wordprocessingml.document, 122 KB (125304 bytes)

    Premio​ ​UE​ ​per​ ​le​ ​donne​ ​innovatrici​ ​2018

    La Commissione europea ha lanciato la quinta edizione del Premio UE per le donne innovatrici, volto a premiare la capacità di portare innovazioni eccezionali sul mercato.

    Il concorso è aperto a donne in tutta l'Unione europea (o nei Paesi associati che partecipano al programma Horizon 2020) che abbiano fondato un'azienda di successo, innovando il mercato e che abbiano beneficiato di finanziamenti per ricerca ed innovazione dal settore pubblico o privato.

    L'impatto economico di un prodotto o un servizio della società per l'Europa viene misurato in base numero di Stati (all'interno e all'esterno dell'UE) dove il prodotto o il servizio vengono venduti e per la dimensione del fatturato realizzato con questo servizio o prodotto nel 2015 e nel 2016.

    L'impatto sociale di un prodotto o servizio verrà misurato in base al numero di posti creati e al suo contributo nell'affrontare sfide sociali in Europa (ad esempio, l'invecchiamento della popolazione europea, il riscaldamento globale, l'acqua pulita, l'energia rinnovabile e l'efficienza delle risorse).

    Alle imprenditrici che risulteranno più innovative saranno assegnati quattro premi in denaro: un primo premio di 100.000 euro; un secondo premio di 50.000 euro; un terzo di 30.000 euro; un premio “Rising Innovator” di 20.000 euro.

    Scadenza per le candidature: 15/11/2017

     

    Fonte:

    http://ec.europa.eu/research/prizes/women-innovators/index.cfm?pg=home

    Discorso sullo stato dell'Unione europea del Presidente Juncker

    Ogni anno a settembre il Presidente della Commissione europea pronuncia dinanzi al Parlamento europeo il discorso sullo stato dell'Unione europea, in cui fa il punto della situazione per l'anno appena trascorso e presenta le priorità per l'anno successivo.

    Il Presidente illustra anche in che modo la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti con cui è confrontata l'Unione europea. Al discorso fa seguito un dibattito in sessione plenaria. Prende così via il dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio in preparazione del programma di lavoro della Commissione per l'anno successivo.

    Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, è intervenuto mercoledì 13 settembre in plenaria per il discorso annuale sullo Stato dell'Unione. La maggioranza dei gruppi politici ha accolto con favore la sua ambiziosa visione per un'Europa forte e unita.

     

    Qui è disponibile una trascrizione in italiano dei passaggi più rilevanti, argomento per argomento.

     

    Qui, l’intero dibattito in italiano, diviso per interventi

     

    Qui una sintesi degli interventi degli eurodeputati

     

    Qui il video ed il dibattito integrali in lingua originale

     

    Alcuni highlights

     

    Tabella di marcia: https://ec.europa.eu/commission/sites/beta-political/files/roadmap-soteu-factsheet_it.pdf

     

    Fonte:

    https://ec.europa.eu/italy/news/20170913_discorso_juncker_stato_dell_unione_it

    Sfide, conflitti, convivenza: le risposte della non violenza

    Modena - venerdì 20 ottobre 2017

    La nuova frontiera per cercare la pace è quella di sostituire la cultura e gli strumenti di guerra con una nuova cultura, civile e non armata, in grado di affrontare le grandi criticità del mondo contemporaneo.

    In occasione della data simbolo del 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi e giornata mondiale ONU dedicata alla non-violenza, il centro territoriale del Movimento Nonviolento, il Punto d’accordo/Centro di mediazione dei conflitti e l'Ufficio Politiche Europee e Relazioni Internazionali del Comune di Modena organizzano due iniziative tematiche.

    La prima si svolgerà lunedì 2 ottobre presso la Galleria Europa di Modena - Piazza Grande 17, dove sarà inaugurata la mostra: “Costruttori di nonviolenza”, a cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale. Nella stessa giornata, a partire dalle ore 18.00, seguirà l'intervento dedicato all'efficacia storica e attuale della non violenza con la storica Anna Bravo, ex docente di Storia Sociale dell'Università di Torino.

    La seconda iniziativa si svolgerà venerdì 20 ottobre alle ore 18.00, sempre iGalleria Europa, dove si discuterà di interventi civili di pace in zone di conflitto, in Italia e all’estero, attuati dai volontari di “Operazione Colomba”.


    Per il programma più dettagliato delle iniziative, si prega di cliccare qui.

    Sfide e conflitti

    PDF document icon locandina.pdf — PDF document, 19.01 MB (19931288 bytes)

    Corso di formazione - Di cosa parliamo oggi, quando parliamo di Europa?

    Modena - prossimo appuntamento: lunedì 13 novembre 2017

    L’Istituto storico di Modena e il Memo (Comune di Modena) organizzano in collaborazione con il Centro Europe Direct di Modena e con il Centro di documentazione e ricerche sull'Unione europea dell’Università di Modena e Reggio Emilia un corso di formazione per docenti di scuola secondaria, i cui incontri sono aperti al pubblico.

    Nell’ottica di fornire ai docenti strumenti aggiornati ed efficaci per una didattica della storia del ‘900, il corso intende sollecitare riflessioni e dare spunti di approfondimento su un “oggetto di studio” oggi più che mai problematico: l’Europa. Allo stato attuale, infatti, appare in crisi non solo un’idea di unione politica e economica europea, ma anche un’idea di società civile.

    In cinque incontri pomeridiani, di tre ore ciascuno, verrà esaminato e discusso il lento e faticoso processo che ha portato alla costruzione dell’Europa nel contesto internazionale della storia del XX secolo dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale.

    Durante gli incontri verranno inoltre presentati casi di studio su alcuni degli aspetti ( l’identità europea, le migrazioni e la demografia, il governo, le crisi economiche e il welfare, il nazionalismo) più significativi della storia dell’Europa, che i docenti potranno poi riutilizzare nella propria attività didattica.

    Seguiranno proiezioni di film inerenti alle tematiche prese in esame, di cui sarà presentato il periodo storico di riferimento e che potranno fornire utili spunti didattici per il lavoro in classe dei docenti.

    Il corso è altresì finalizzato a costituire gruppi di lavoro che, coordinati dall’Istituto storico, siano interessati ad approfondire alcuni dei temi affrontati e a sperimentarli in classe (3 ore) È quindi previsto un incontro finale di restituzione delle esperienze didattiche fatte (2 ore ).


    Per conoscere le altre date degli incontri: http://www.comune.modena.it/europedirect/europa-in-diretta-1/attivita/archivio/attivita-2017/corso-di-formazione-di-cosa-parliamo-oggi-quando-parliamo-di-europa

    Bando 2018 Europa Creativa: sostegno a progetti legati all'Anno europeo del Patrimonio culturale

    La Commissione europea ha pubblicato, nel quadro del programma Europa Creativa, uno specifico invito a presentare proposte dedicato al 2018 Anno europeo del Patrimonio culturale. Questo bando si basa sull'adozione il 17 maggio 2017, da parte del Consiglio e del Parlamento europei, della decisione EU 2017/864 di rendere il 2018 Anno europeo del patrimonio culturale.

    L'obiettivo principale del sostegno a questo tipo di progetti è quello di incoraggiare la condivisione e l'apprezzamento del patrimonio culturale europeo come risorsa per sensibilizzare alla storia e ai valori comuni.

    In questo contesto, gli obiettivi del sostegno ai progetti di cooperazione europea sono:

    • rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio europeo comune;

    • promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione artistica contemporanea e l'innovazione;

    • rafforzare l'interazione tra il settore del patrimonio culturale e altri settori culturali e creativi.

    I candidati ammissibili devono essere operatori culturali europei attivi nei settori culturali e creativi e legalmente stabiliti in uno dei paesi partecipanti al sotto-programma Cultura.

    Il bilancio totale per il presente invito a presentare proposte è di 5 milioni di euro.

    Scadenza: 22/11/2017

     

    Fonte:

    https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/2._call_notice_eacea_35_2017-culture-ce-2018_en_.pdf

    Bando 2018 Europa Creativa: sostegno a progetti di cooperazione europea

    La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte relativo all’anno 2018 per il programma Europa Creativa, per progetti della durata massima di 48 mesi.

    Il bando intende sostenere progetti di cooperazione europea nel campo della cultura in grado di:

    - rafforzare la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale e internazionale promuovendo la circolazione transnazionale di opere culturali e creative;

    - stimolare il pubblico in modi nuovi e innovativi migliorando l'accesso a opere culturali e creative all'interno dell'Unione e oltre, con particolare attenzione ai bambini, ai giovani, alle persone con disabilità e ai gruppi sottorappresentati;

    - contribuire all'innovazione e alla creatività nel campo della cultura, ad esempio attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di business e la diffusione di buone pratiche innovative su altri settori;

    Nell'ambito di tali obiettivi, le priorità del sostegno ai progetti di cooperazione europea sono:

    - promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti, al fine di consentire loro di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare i loro profili professionali;

    - stimolare il pubblico migliorando l'accesso alle opere culturali e creative europee e ai beni culturali tangibili e intangibili ed estendere l'accesso alle opere culturali a gruppi sotto-rappresentati;

    - favorire lo sviluppo di nuove competenze attraverso approcci innovativi per lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli di business, amministrazione e commercializzazione per i settori culturali;

    - rafforzare il dialogo interculturale e promuovere i valori condivisi dell'UE e la reciproca comprensione e rispetto di altre culture, contribuendo in tal modo all'integrazione sociale dei migranti e dei rifugiati.

    Il budget totale a disposizione per questo bando ammonta a 40 milioni di euro.

    Scadenza: 18/01/2018

     

    Fonte:

    https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/1._call_notice_eacea_32_2017-culture-ce-2018_en.pdf

    Bando ​“Worth Partnership Project”: innovazione in tecnologia e design

    La Commissione Europea ha approvato il bando “Worth Partnership Project”, nell’ambito di COSME 2014-2020, il programma dell’Unione europea per la competitività delle Piccole e Medie Imprese.

     

    L'invito a presentare proposte mira a costruire partnership in tutta Europa tra fashion designer, creativi, artigiani, innovatori, PMI e imprese tecnologiche. Sono ammissibili al bando creativi, designer, artigiani, startup, imprese tecnologiche e PMI del mondo della moda e dei beni di consumo (settori: fashion/tessile, calzature, mobili/decorazioni per la casa, cuoio/pellicce, gioielli, accessori) alla ricerca di nuove opportunità per far fruttare idee e concept con un alto grado di innovazione e di integrazione tra tecnologia e design. Candidati, PMI e start-up, dovranno dimostrare un forte interesse a collaborare, creare e innovare su base transnazionale.

    Le idee e i progetti presentati verranno valutati in base alla loro attitudine all'innovazione, al loro impatto sociale e ambientale, alla fattibilità tecnica e industriale e al loro potenziale di mercato.

     

    Scadenza per le candidature: 31 dicembre 2017

     

    Per maggiori informazioni:

    http://www.worthproject.eu/

    Incentivare il cambiamento comportamentale nella mobilità

    Bologna - mercoledì 25 ottobre 2017

    La Società Reti e Mobilità - SRM di Bologna (Agenzia per la Mobilità e il Trasporto Pubblico di Bologna) organizza un seminario dal titolo “Incentivare il cambiamento comportamentale nella mobilità, che si terrà a Bologna il 25 ottobre 2017 dalle h. 09:30 presso la sede della SRM a Bologna in via Calzoni, 1/3.


    Il seminario, organizzato in collaborazione con CIVINET Italia, ISINNOVA e il contributo di CIVITAS SATELLITE,  rappresenta un'occasione di incontro tra esperti e decisori politici per discutere sui requisiti, le soluzioni e le raccomandazioni per incentivare i cambiamenti comportamentali nella mobilità urbana mediante campagne specifiche.
    Oggi le campagne di behaviour change sono spesso basate su strumenti di tecnologia informatica, che forniscono risultati affidabili e dati preziosi in tema di pianificazione e monitoraggio. Ma come possono essere sfruttati i dati raccolti da tali campagne per migliorare la mobilità urbana? Saranno presentati alcuni casi pratici in grado di rispondere anche a questa domanda (ad esempio, per quanto riguarda Bologna, le iniziative legate alla European Cycling Challenge e Bella Mossa, recentemente premiata a livello europeo al Civitas Forum 2017).


    In caso di interesse si prega di inviare al più presto il modulo di registrazione compilato  via email alla segreteria organizzativa (srm@srmbologna.it).

    Si segnala che la partecipazione al seminario è gratuita e riservata ai primi 30 iscritti.

    Il convegno sarà seguito dall’Assemblea Annuale di CIVINET Italia (riservata ai membri), con aggiornamento su attività recenti, bandi e prospettive futuri.

     

    Per maggiori informazioni:

    http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/focus-formazione/2017/incentivare-il-cambiamento-comportamentale-nella-mobilita

    Premio European Digital Skills 2017

    La Commissione Europea ha lanciato l' Edizione 2017 del Premio European Digital Skills , che mira a dare visibilità alle iniziative capaci di sviluppare le competenze digitali degli europei in ambito scolastico, lavorativo e nella società in generale.

    Possono candidarsi al Premio grandi imprese, PMI, Startup, aspiranti imprenditori, associazioni di categoria, organismi di ricerca, enti locali e Pubblica Amministrazione, persone fisiche, studenti, laureati, ricercatori.

     

    I vincitori saranno selezionati sulla base delle seguenti 4 categorie :

    - Competenze digitali per tutti: sviluppo di competenze digitali per consentire a tutti i cittadini di essere attivi nella nostra società digitale;

    - Competenze digitali per la manodopera: sviluppo di competenze digitali per l'economia digitale, ad es. azioni di consulenza e orientamento in carriera;

    - Più e meglio preparati professionisti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione: sviluppare competenze digitali di alto livello per i professionisti delle TIC in tutti i settori industriali;

    - Abilità digitali nell'istruzione: trasformare l'insegnamento e l'apprendimento delle competenze digitali in una prospettiva di apprendimento permanente, inclusa la formazione degli insegnanti.

    Le iniziative dovrebbero essere replicabili in altre città, regioni, paesi e settori.

    Ai vincitori saranno assegnati i premi europei di competenze digitali nelle quattro categorie da Mariya Gabriel, commissario europeo per l'economia digitale e la società, alla Conferenza sulla coalizione delle competenze e delle tecnologie digitali che si terrà a Bruxelles il 7 dicembre 2017. I vincitori e finalisti saranno invitati a esporre il loro progetto alla Conferenza e il progetto sarà presentato dalla Commissione Europea ai media, sul sito web e newsletters. Al fine di evidenziare l'importanza di ridurre il divario di genere nelle competenze digitali, riceverà un premio un quinto progetto che promuove anche le abilità digitali per le donne e le ragazze.


    Scadenza per le candidature: 1° novembre 2017

    Per saperne di più:

    Sostegno per informazione riguardante la politica agricola comune (PAC)

    La Commissione Europea ha lanciato l’Invito a presentare proposte «Sostegno a favore di misure di informazione riguardanti la politica agricola comune (PAC)» per il 2018. 

     

    La PAC è una politica per tutti i cittadini dell’UE e i benefici che essa offre loro devono essere dimostrati chiaramente: l’obiettivo generale dell’invito a presentare proposte è creare una relazione di fiducia nei confronti dell’Unione europea e tra tutti i cittadini, siano essi agricoltori o no.  La proposta di misure di informazione deve illustrare in che modo la PAC continua a contribuire alla realizzazione delle priorità politiche della Commissione europea. 

    I destinatari sono il pubblico in generale (in particolare i giovani nelle aree urbane) e/o gli agricoltori e altri soggetti attivi nel mondo rurale.

     

    Il bilancio totale riservato al cofinanziamento delle misure di informazione è stimato a 4 milioni di euro. La sovvenzione massima ammonta a 500.000 euro.

     

    SCADENZA per le candidature: 15 dicembre 2017

     

    Per maggiori informazioni:

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2017.339.01.0007.01.ITA&toc=OJ:C:2017:339:TOC%C3%B9

    Digital Cities Challenge​ per la trasformazione digitale delle città

    La Commissione Europea, nell’ambito della European Week of Regions and Cities, ha lanciato la Digital Cities Challenge, finanziata dal Programma COSME dell'Unione europea, con lo scopo di aiutare le città nella trasformazione digitale.

     

    La sfida mira a selezionare 15 città con la volontà di cambiare e sbloccare potenzialità inedite, per ricevere gratuitamente consulenze, coaching e assistenza da parte di esperti di alto livello con esperienza locale e internazionale. Questo supporto personalizzato li aiuterà a sviluppare e attuare piani strategici che riguardano la crescita economica e il benessere sociale. Le città partecipanti avranno inoltre accesso a strumenti di valutazione intuitivi per la digitalizzazione, la formazione innovativa e il networking, tra cui città partner, partner strategici e reti e piattaforme della Commissione. Ciò aiuterà le città a stimolare gli investimenti attraverso azioni comunitarie transregionali per la trasformazione digitale. Oltre alle 15 città selezionate, la Sfida supporterà una più ampia comunità di città che desiderano partecipare utilizzando le proprie risorse e trarranno vantaggio dalle opportunità di conoscenza e di networking.

     

    Le proposte dovranno essere presentate online attraverso il sito internet http://digitallytransformyourregion.eu/dcc/ entro le seguenti scadenze:

    - 24/11/2017 

    - 25/01/2018

     

    Per maggiori informazioni: http://digitallytransformyourregion.eu/dcc/

    La riforma protestante e la nascita delle società moderne in Europa

    Modena - da lunedì 23 ottobre a sabato 11 novembre 2017

     

    Era il 31 ottobre 1517 il giorno in cui Martin Lutero, affiggendo le sue 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg, diede inzio alla Riforma Protestante.

    Nel quinto centenario da questo evento, agli influssi esercitati dalla Riforma fino ai nostri giorni, è dedicato un ciclo di eventi culturali promossi da ACIT - Assciazione di Cultura Italo tedesca e da Europe Direct Modena In collaborazione con il Goethe Institute.

    Dal 23 ottobre all'11 novembre si terranno due settimane di appuntamenti per riflettere sui grandi cambiamenti culturali che la Riforma provocò e favorì in Europa, incluso il ruolo recente che la chiesa protestante ha avuto nelle vicende della resistenza popolare e dei movimenti di opposizione civile in Germania che iniziarono a organizzarsi a Lipsia nel 1987 e che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989.

    Il ciclo di iniziative, tutte aperte al pubblico, si sviluppa in una mostra, due film e tre incontri.

    La mostra documentaria, dal titolo "#HereIstand - Martin Lutero, la Riforma protestante e le sue conseguenze", sarà visitabile dal 23 ottobre all'11 novembre presso la Galleria Europa (Piazza Grande 17, Modena), aperta da martedì a sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e il lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 18.30.


    Il Programma delle altre iniziative, per cui l'ingresso è libero fino ad esaurimento posti, è il seguente:


    Sabato 28 ottobre 2017 (Galleria Europa)

    ore 10:00 - L’età di Lutero, tra medioevo e modernità (Bepi Campana, docente di storia delle religioni)

    ore 11:30 - Lutero, la lingua e la Parola (dialogo con Giuseppe Ferrari, docente di filosofia, curatore del volume di M. Lutero “I concili e la chiesa” - 1539 )

     

    Martedì 31 ottobre 2017 - ore 20.30 (Galleria Europa)

    Proiezione del film in italiano: Luther - genio, ribelle, liberatore


    Sabato 4 novembre 2017 - ore 10.30 (Galleria Europa)

    L’influenza dell’etica protestante nella modernità politica europe: dialogo con Massimo Mezzetti, Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e Matteo Al Kalak , docente di Storia del cristianesimo, Università di Modena e Reggio Emilia 

     

    Domenica 5 novembre - ore 15.30/16.30 (Chiesa di Gesù Redentore, via Leonardo da Vinci, 270 - Modena)

    Lutero e Bach: la Parola messa in Musica: Lezione-concerto del Maestro Stefano Pellini


    Giovedì 9 novembre 2017 - ore 20.30 (Galleria Europa)

    28° Anniversario della caduta del Muro di Berlino:

    Proiezione del film in lingua originale con sottotitoli in italiano: La chiesa di San Nikolai (Frank Beyer)


    Per maggiori informazioni:

    Europe Direct Modena | Piazza Grande 17 | Modena
    Tel. +39 059 2032602
    europedirect@comune.modena.it
    http://europedirect.comune.modena.it

    ACIT | Tel. +39 059 212504
    info@acitmodena.it
    http://www.acitmodena.it/


    Politica di coesione: i progetti vincitori dei Premi RegioStars 2017

    Durante la 10a cerimonia di consegna dei premi RegioStars ai migliori progetti della Politica di Coesione, organizzata nella Settimana europea delle regioni e delle città, sono stati svelati i vincitori dell'edizione di quest'anno. 

     

    - Per la categoria "Specializzazione intelligente per PMI innovative" ha vinto Bio Base NWE, progetto belga che ha riunito esperti di bioeconomia da otto organizzazioni di cinque diversi paesi. Essi hanno fornito opportunità di networking e soluzioni tecnologiche a più di 755 piccole e medie imprese, individuando gli ostacoli incontrati dalle PMI durante il loro percorso innovativo e traducendoli in raccomandazioni politiche.

    - Nella categoria "Unione dell'energia e azione per il clima" è stato premiato l’impegno della città finlandese di Ii per una migliore qualità dell'aria e per l'efficienza energetica, un modello replicabile in 250 comuni finlandesi. Ii è stata la comunità finlandese più veloce nel ridurre la CO2 secondo l'Istituto Finlandese per l'Ambiente (SYKE), dimezzata tra il  2007 ed il 2015. Tutti gli edifici pubblici di Ii sono ora riscaldati da fonti rinnovabili. I viaggi di lavoro dei dipendenti comunali sono condotti da vetture elettriche, con importanti risparmi per la collettività.

    - Per la categoria "Emancipazione femminile" ha vinto Murcia, in Spagna, ottenendo anche il voto del pubblico, con un progetto che fornisce assistenza personalizzata alle donne vittime di violenza di genere. Ha offerto il sostegno sociale e nel mercato del lavoro alle donne, mentre il Servizio regionale per l'occupazione e la formazione (SEF) ha fornito consulenza e assistenza allo stesso gruppo di destinatari.

    - Nella categoria "Istruzione e formazione" il premio è andato al progetto croato Ekobiz, volto ad aumentare l'interesse dei giovani nell'imprenditorialità nel settore dell'agricoltura biologica attraverso l'istruzione, il sostegno alle imprese e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali in tenera età (scuole e asili nido).

    - Nella categoria "Le città nella rivoluzione digitale" ha vinto il progetto tedesco Smart Service Power, che si occupa di servizi adeguati all'età e supportati dalla tecnologia per rimanere a casa più a lungo. Questo progetto integra funzioni nei settori della salute elettronica, della casa intelligente, della vita assistita dall'ambiente (AAL), dei sistemi di chiamata di emergenza, dei servizi di infermieristica e di portierato. L'attenzione viene riposta sulle esigenze fondamentali di una persona anziana, come la sicurezza, l'alimentazione, il bere e il farmaco e naturalmente la conservazione delle abilità cognitive.